Atti generali

Statuto del C.S.A.

STATUTOCon deliberazione del C.d.A. n. 43 del 31.01.1997, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il vigente Statuto dell’Ente, al quale sono già state apportate successivamente alcune modifiche disposte con deliberazione del C.d.A. n. 7 del 26.01.2004.
Lo Statuto stabilisce le norme fondamentali in materia di organizzazione dell’Ente e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi e le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze. Non vengono raccolte né divulgate informazioni personali degli utenti, che rivelino l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni di carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito, o dei moduli presenti nel sito, determina l’accettazione delle condizioni sopra specificate.

Clicca questo link per consultare lo Statuto del C.S.A. di Adria

Riferimenti normativi principali

Normative di riferimento

normativeQuesta sezione presenta una serie di interventi legislativi, sia a livello nazionale che regionale, nel testo così come originariamente approvati. Essa intende fornire un valido strumento di ricognizione ed aggiornamento della disciplina normativa dell’organizzazione e dell’attività del C.S.A. La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità, per il quale si rinvia alla Gazzetta Ufficiale Italiana.

Normativa italiana

Questa sezione contiene le novità legislative statali nel testo, suddiviso per articoli ed allegati, così come originariamente approvato dal Parlamento Italiano. La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità, per il quale si rinvia alla Gazzetta Ufficiale Italiana consultabile a questo link.

Leggi statali principali di riferimento delle Ipab
L. 17.07.1890, n. 6972Legge Crispi sulle IPAB
D.P.C.M. 19.05.1995Schema generale per Carta dei Servizi pubblici Sanitari
D.Lgs. 26.05.1997, n. 155Attuazione direttive 93.43/CEE e 96/3/CE per HACCP
L. 08.11.2000, n. 328Realizzazione sistema integrato di interventi e servizi sociali
D.Lgs. 04.05.2001, n. 207 Riordino sistema IPAB, ex art. 10 della L. 328/2000
D.Lgs. 10.06.2003, n. 196Codice in materia di protezione dei dati personali-Privacy
D.Lgs. 09.04.2008, n. 81Testo unico sulla tutela salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
D.Lgs. 30.03.2001, n. 165Testo unico sul pubblico impiego
D.Lgs. 18.08.2000, n. 267Testo unico degli enti locali
D.Lgs. 26.03.2001, n. 151Testo unico sulla maternità e paternità
D.Lgs. 11.04.2006, n. 198Codice pari opportunità fra uomo e donna
L. 12.06.1990, n. 146Norme sull’esercizio del diritto di sciopero
D.Lgs. 08.04.2003, n. 66Organizzazione dell’orario di lavoro
L. 07.08.1990, n. 241Legge sul procedimento amministrativo
D.P.R. 28.12.2000, n. 445Testo unico in materia di documentazione amministrativa
D.D.L. 27.06.2012, n. 5256Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita
D.P.R. 16.04.2013, n. 62Codice comportamento dipendenti P.A.
D.L. 24.06.2014, n. 90 convertito dalla L.114/14Riforma della P.A. 2014 [novità]
L. 07.08.2015, n. 124Riforma della P.A. 2015 [novità]
Normativa regionale

Questa sezione contiene le novità legislative della Regione del Veneto nel testo, suddiviso per articoli ed allegati, così come originariamente approvato dal Consiglio regionale. La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità, per il quale si rinvia al BUR Veneto consultabile a questo link.

Leggi regionali principali di riferimento delle Ipab
l.r. 15.12.1982, n. 55(art. 12) Compiti della Regione sulle Ipab
l.r. 01.09.1993, n. 45“Provvedimenti in materia di ipab” (art. 2 - Collegio Revisori Conti)
l.r. 30.01.1997, n. 6(art. 72 co.3) “Disposizioni relative alle nomine nelle IPAB”
l.r. 16.08.2002, n. 22
(DGR n. 1667 del 18.10.2011)
Accreditamento delle strutture sanitarie
l.r. 16.08.2007, n. 23(art. 3) – Norme di vigilanza e controllo sulle ii.pp.a.b.
l.r. 06.04.2012, n. 13“Legge finanziaria regionale esercizio 2012” (art. 19)
l.r. 29.06.2012, n. 23
(DGR n.15/DDL 2011)
“Il nuovo Piano socio sanitario regionale 2012-2016”
l.r. 23.11.2012, n. 43
(DGR n. 780 del 21.05.2013)
(art. 8) “Contabilità delle IPAB”
l.r. 08.08.2014, n. 23Norme in materia di beni di proprietà delle Ulss [novità]

Regolamenti interni

DescrizioneLink per scaricare
REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL’ALBO FORNITORIdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTIdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL VESTIARIO DI DIVISAdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ VOLONTARIA TRA ENTIdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ INTERNA DEL PERSONALEdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER INCARICHI AI DIPENDENTIdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER LA RAPPRESENTANZA DEI FAMILIARIdocumento.pdf
REGOLAMENTO DI CONTABILITÀdocumento.pdf
REGOLAMENTO DI ECONOMATO E DI CASSAdocumento.pdf
REGOLAMENTO ASSISTENZE PRIVATEdocumento.pdf
REGOLAMENTO PER INCARICHI DIRIGENZIALIdocumento.pdf

Tutela della Privacy

Si rimanda alla sezione dedicata del sito disponibile a questo link.


Contratto di lavoro subordinato a tempo determinato

Il contratto di lavoro a tempo determinato dà luogo ad un rapporto di lavoro che si caratterizza per la preventiva determinazione della sua durata, estinguendosi automaticamente allo scadere del termine inizialmente fissato. Rispetto alla legislazione previgente in cui si richiedeva la sussistenza di casi specifici indicati in modo tassativo dalla legge e dai contratti collettivi, ora il ricorso al contratto a termine è più libero grazie al riferimento generico della sussistenza di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.

L’apposizione di un termine deve risultare direttamente o indirettamente da atto scritto, pena l’inefficacia del contratto. La forma scritta non è necessaria se la durata del contratto non supera i dodici giorni.

Normativa prevista e disciplina specifica

Lavoratori iscritti nelle liste di mobilità
I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità possono essere assunti con contratto di lavoro a termine, risultante da atto scritto non superiore a dodici mesi. Per i lavoratori assunti con il contratto in parola sono previsti particolari benefici contributivi.

Riassunzione con contratto a termine
Scaduto il termine del contratto e cessato il rapporto, una successiva assunzione a tempo determinato è possibile solo se intercorre un determinato periodo fissato dalla legge. A seguito dell’approvazione del cd. “decreto lavoro” i periodi di divieto di riassunzione sono stati ridotti nuovamente, rispetto alle modifiche introdotte dalla riforma Fornero e precisamente:

  • 10 giorni (non più 60) se il contratto precedente ha avuto una durata fino a 6 mesi;
  • 20 giorni (non più 90) se il contratto precedente ha avuto una durata superiore a 6 mesi.
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Riferimenti normativi principali

Assunzioni straordinarie per 10 giorni

L’art. 8, comma 4 del D.P.C.M. 27 dicembre 1988, prevede che nei casi di urgente necessità di evitare danni gravi alle persone, alla collettività o ai beni pubblici, le amministrazioni possono procedere all’assunzione diretta di lavoratori a condizione che gli stessi siano iscritti presso la competente sezione circoscrizionale per l’impiego, che l’assunzione non superi i 10 giorni e vi sia comunicazione dell’avvenuta assunzione alla sezione stessa.

Riferimenti normativi principali

Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD)

Il 25 gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale. Esso rappresenta il secondo pilastro su cui si basa il processo di rinnovamento della pubblica amministrazione, avviato con l’approvazione del D.Lgs. n. 150/2009 (c.d. riforma Brunetta) che ha introdotto nella P.A. i principi di meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazione dei dirigenti. Il nuovo CAD arricchisce il contenuto dei siti istituzionali delle amministrazioni, prevedendo che sugli stessi siano pubblicati, in modo integrale, anche tutti i bandi di concorso. La norma obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad aggiornare i dati e le notizie che per legge devono essere pubblicati sul proprio sito istituzionale. Anche tale aspetto viene considerato ai fini della valutazione dei dirigenti. Inoltre, un’intera sezione del nuovo CAD, profondamente rivisitata rispetto alla vecchia versione, si propone di diradare l’incertezza sul complesso processo di dematerializzazione dei documenti. Le regole del nuovo codice rendono effettivamente praticabile l’obiettivo di una P.A. senza carta.

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